IL CERTOSINO E IL NATALE A BOLOGNA.

IL CERTOSINO E IL NATALE A BOLOGNA.

Con il Certosino di Bologna parlo di un tipico dolce natalizio della cucina bolognese con mandorle, pinoli, cioccolato fondente e canditi. È pressoché sconosciuto al di fuori dell’Emilia-Romagna: purtroppo la fama di molti dolci regionali è oscurata da prodotti industriali che io non amo molto. Questo dolce è detto anche panspeziale e, in dialetto, zrtuséin o panspzièl.
La ricetta del panspeziale è molto antica e risale al medioevo, quando era cucinato dagli “speziali”. In un secondo tempo, i frati certosini iniziarono a produrlo, e a loro deve il suo nome. Tuttavia altri fanno risalire l’etimologia del nome al dialetto pan spzièl, cioè pane speciale.
Dopo attente ricerche storiografiche, nell’estate 2003 la delegazione di Bologna dell’Accademia italiana della cucina ha depositato presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna la ricetta ufficiale del certosino.
Questa, tuttavia, non è la ricetta canonica ma quella della mia mamma, dato che come in tutte le famiglie, vi sono sempre piccole personalizzazioni.

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chocolate truffles with rum, coffee,Amaretti cookies
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Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti
Tempo totale: 1 ora
Dosi : per 10 persone

Ingredienti

  • 100 g. mandorle
  • 100 g. pinoli
  • 100 g. fichi secchi tagliati
  • 100 g. uva passa
  • 100 g. noci
  • 200 g. canditi a dadini
  • 600 g. di canditi interi
  • 1 cucchiaio di semi di anice
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 3 cucchiai colmi di miele
  • 250 g. farina
  • 100 g. zucchero
  • 80 g. cacao amaro in polvere
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • Acqua tiepida per impastare

Procedimento

Impastare tutti gli ingredienti tranne i canditi interi. Versare il composto in una tortiera e decorare la superficie del dolce con i canditi interi.
Mettere in forno già caldo a 180° per 40 minuti.
Controllare con uno stecchino di legno se è cotto, se esce dall’impasto bagnato attendere un po’.

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About the Author

Crescendo in Emilia-Romagna, una regione rinomata per il Parmigiano, il prosciutto di Parma, le lasagne e la pasta ripiena, una parte predominante della mia infanzia l’ho trascorsa in cucina con mia nonna e mia mamma.
Fin dai miei primi anni di vita, ho avuto la consapevolezza che per loro cucinare esprimeva tutto il loro amore per la famiglia. Ricordo ancora con nostalgia quel tepore familiare, e ciò che mi manca di più è il mio pattugliamento attorno ai fornelli, attendendo l’occasione di rubare un boccone.