CONIGLIO IN UMIDO ALLA MARCHIGIANA

CONIGLIO IN UMIDO ALLA MARCHIGIANA

Questo stufato di coniglio, che può tranquillamente essere sostituito dal pollo, è un piatto vintage, ritrovato in una raccolta di ricette svolta in una scuola elementare di Pergola negli anni ‘70. In questo progetto, i ragazzi avevano per compito di raccogliere le ricette delle loro nonne per farne un libro di ricette tradizionali. Pergola è un paese di collina nel cuore delle Marche, una regione bellissima, purtroppo o fortunatamente fuori dai grandi flussi turistici, dove si mantiene una cucina regionale di prim’ordine.
La fine dell’estate era il momento in cui i conigli nati in primavera erano alla fine della crescita, in un’epoca nella quale non vi erano allevamenti intensivi e si seguiva l’andamento delle stagioni anche per il consumo della carne.
Il sugo che si ricava dallo stufato viene messo in una ciotola a parte, allungato con qualche cucchiaio dell’acqua di cottura della pasta, e unito a queste belle tagliatelle fatte in casa.

MARCHIGIANA RABBIT STEW
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Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 2 ore e ½
Tempo totale: 3 ore
Dosi per: 8-10 persone

Ingredienti

  • 2 conigli
  • 800 g. (2 lattine) di polpa di pomodoro.
  • 2 cipolle
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • fegato di coniglio
  • prezzemolo
  • 2 fette di pancetta arrotolata o prosciutto
  • 125 ml. di olio d'oliva
  • 750 ml. d'acqua
  • sale e pepe
  • 800 g. tagliatelle fresche

Procedimento

Tagliare i conigli in piccoli pezzi e metterli in una casseruola anti-aderente. Farli rosolare in modo che perdano acqua, per circa 15-20.
Quando sono rosolati, aggiungere tutti gli altri ingredienti: le verdure finemente tritate e l’olio, tranne l’acqua e il pomodoro, e far rosolare per 25-30 minuti a fiamma bassa. Salare e pepare, e quando le verdure e la pancetta sono dorate, aggiungere l’acqua e cuocere per un’ora. Aggiungere anche il pomodoro a far sobbollire per altri 30 minuti.

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About the Author

Crescendo in Emilia-Romagna, una regione rinomata per il Parmigiano, il prosciutto di Parma, le lasagne e la pasta ripiena, una parte predominante della mia infanzia l’ho trascorsa in cucina con mia nonna e mia mamma.
Fin dai miei primi anni di vita, ho avuto la consapevolezza che per loro cucinare esprimeva tutto il loro amore per la famiglia. Ricordo ancora con nostalgia quel tepore familiare, e ciò che mi manca di più è il mio pattugliamento attorno ai fornelli, attendendo l’occasione di rubare un boccone.