GNOCCHI RIPIENI DI CARNE

GNOCCHI RIPIENI DI CARNE

Il ripieno di questi gnocchi è molto simile a quello delle olive all’ascolana, un sapiente mix di carni cotte nel soffritto, e alleggerite da un tocco di scorza di limone grattugiata. L’unica difficoltà è creata dal trovare un modo di riempire gli gnocchi, ritengo che l’uso di una sac-à-poche faciliti l’operazione.
E’ molto difficile non trovare ricette intriganti in Italia, la cucina regionale è estremamente ricca e variata, e le Marche, poco conosciuta dal turismo di massa, è una regione che ci regala dei piatti meravigliosi, con una varietà incredibile con carne, pesce e verdure.
Prossimamente proporrò varie ricette marchigiane, ho imparato ad apprezzare vari piatti grazie a parenti che mi hanno fatto conoscere alcune delizie, e a qualche viaggetto che mi ha fatto esplorare dei ristorantini meravigliosi. Il fatto che i tesori delle Marche siano poco conosciuti ha contribuire a mantenere un’atmosfera molto italiana, non snaturata dai meccanismi delle grandi masse di turisti. Ho sempre sostenuto che la vera atmosfera di un paese si coglie molto meglio nelle piccole città di provincia, che sono molto più conservatrici e contribuiscono a mantenere viva la grande tradizione gastronomica italiana. Ma ora la regione sta conoscendo un nuovo risveglio, forse anche per reagire alla distruzione operata dal terremoto del 2016: concerti come “Risorgi Marche” e nuovi cicli di mostre propongono una visione panoramiche dei tesori artistici della regione, come per esempio il ciclo dedicato a Lorenzo Lotto.

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chocolate truffles with rum, coffee,Amaretti cookies
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Tempo di lavorazione: 1 ora
Tempo di cottura: 30 minuti
Total Time 1 ora e 1/2
Dosi per: 6 persona

IngredientI

  • Per gli gnocchi:
  • 1 kg. di patate bianche o rosse
  • 250 g. farina “00”
  • 300 g. carni miste (petto di pollo, maiale e vitello)
  • 3 tuorli
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 limone biologico
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Una noce di burro
  • 2 cucchiai d’olio d’oliva
  • 1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
  • Sale q.b.
  • Per la salsa al pomodoro
  • 2 cucchiai d’olio EVO
  • 2 spicchi d’aglio
  • 400 g. di polpa di pomodoro
  • Sale q.b.

Procedimento

Preparare il ripieno:
Tritare finemente le verdure e soffriggerle in un tegame con olio e burro. Quando sono cotte, aggiungere la carne a pezzi, farle cuocere aggiungendo il vino e mezzo bicchiere d’acqua. Mescolare, fare evaporare il vino e far cuocere tenendo coperto per mezz’ora. Al termine della cottura, scolate la carne dal sugo e mettetela nella ciotola di un mixer. Filtrare il sugo e tenerlo da parte. Tritare le carni nel mixer, poi aggiungervi i tuorli, il Parmigiano, la scorza di un quarto di limone grattugiato, il liquido della carne, e far mescolare tutto dal mixer. Trasferire il ripieno in una sac-à-poche.
Preparare gli gnocchi:
Mentre la carne cuoce, cucinate le patate per gli gnocchi.
Per fare gli gnocchi seguire il procedimento descritto nella ricetta degli gnocchi di patate. .
Tagliare gli gnocchi molto più grandi del solito, in modo che possano contenere il ripieno, riempirli e richiuderli rullandoli tra le mani.
Appoggiarli su un vassoio di carta infarinato.
Preparare il sugo di pomodoro:
In una padella antiaderente, soffriggere l’aglio nell’olio e eliminarlo quando è dorato. Aggiungere il pomodoro e far sobbollire per 10 minuti.
Cucinare gli gnocchi in acqua bollente salata per pochi minuti, si possono scolare quando vengono a galla, e rovesciarli direttamente nel sugo. Suggerisco di usare una pastaiola o tirarne su pochi alla volta con una schiumarola.

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About the Author

Crescendo in Emilia-Romagna, una regione rinomata per il Parmigiano, il prosciutto di Parma, le lasagne e la pasta ripiena, una parte predominante della mia infanzia l’ho trascorsa in cucina con mia nonna e mia mamma.
Fin dai miei primi anni di vita, ho avuto la consapevolezza che per loro cucinare esprimeva tutto il loro amore per la famiglia. Ricordo ancora con nostalgia quel tepore familiare, e ciò che mi manca di più è il mio pattugliamento attorno ai fornelli, attendendo l’occasione di rubare un boccone.