INVOLTINI DI CARNE ALLA SICILIANA, UNA STORIA MEDIO-ORIENTALE

INVOLTINI DI CARNE ALLA SICILIANA, UNA STORIA MEDIO-ORIENTALE

Questo semplice piatto dimostra la profonda connessione dell’Italia al mondo arabo e medio-orientale. In tutta Italia, soprattutto lungo le sue coste, in molti piatti salati sono stati introdotti frutta secca e uvetta In tutta Italia, soprattutto lungo le sue coste, in molti piatti s; ad esempio nella cucina ligure o in quella veneziana, a dimostrazione dei contatti intensi che sono stati intrattenuti nel corso dei secoli.

Il caso della Sicilia è particolare, poiché gli arabi la governarono direttamente per secoli. Dato che questo non è un blog di storia, sono costretta a riassumere brevemente un periodo complicato ma estremamente interessante.
La Sicilia, che faceva parte dell’Impero Romano d’Oriente, cadde sotto il controllo degli arabi per la prima volta nel corso del VII° secolo, fu però un dominio di breve durata. L’invasione sistematica dell’isola si concluse nel 965, dopo una lunga serie di conflitti che durarono dall’827 al 902.

Gli Arabi crearono una società multi-etnica, nella quale i siciliani bizantini e una minoranza di ebrei erano “tollerati” e poterono prosperare. In campo agricolo, gli arabi furono promotori di una riforma fondiaria che incoraggiava le piccole fattorie e il conseguente aumento della produttività. Dobbiamo anche loro l’introduzione in Sicilia degli agrumi, pistacchi, mandorle e canna da zucchero, come del resto il miglioramento dei sistema d’irrigazione grazie ai Qanats.
A causa di scontri intra-dinastici, che ebbero luogo sempre in questo periodo, l’isola fu frammentata in quattro aree. Queste divisioni interne, però, portarono al progressivo indebolimento del dominio arabo e al successo del complotto dei principi della penisola, che reclutarono mercenari normanni. L’emirato venne conquistato nel 1071.
I normanni erano grandi ammiratori della cultura araba e, sotto il loro dominio, la Sicilia godette di un periodo di grande prosperità economica e del fiorire dell’arte e architettura arabo-normanna.
Questa vocazione verso la multi-etnicità si perpetua tutt’ora: i dialetti locali e le tradizioni gastronomiche nei secoli hanno inglobato ingredienti e altre lingue, dalla Francia e Spagna a causa di successive conquiste, e le culture del Mediterraneo. Ora il simbolo più significativo di tale ricchezza è Il festival del cous-cous che viene celebrato ogni settembre a San Vito Lo Capo.

INVOLTINI DI CARNE ALLA SICILIANA
Servings: 4 porzioni
Ingredients
  • 20 fettine di manzo
  • 100 g. pangrattato
  • 5 cucchiai d'olio EVO
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 100 g. Caciocavallo grattugiato
  • 24 foglie d'alloro
  • 2 cipolle di Tropea
  • 2 cucchiai di uvetta passolina
  • sale e pepe q.b.
Instructions
  1. Mettere a mollo l'uvetta in unaciotolina con acqua. Tritare una delle cipolle e soffriggerla in una padella antiaderente. Aggiungervi il pangrattato e mescolare.

  2. In una ciotola, mescolare il formaggio con la cipolla, uvetta e pinoli tritati grossolanamente e il pangrattato. L'impasto deve essere umido e morbido, all'occorenza unire uno o due cucchiai d'olio.

  3. Stendere le fette di manzo su un tagliere: spennellarle con olio e condire con sale e pepe. Spargervi sopra mezzo cucchiaio di ripieno. Iniziando dal lato più corto, arrotolare le fette lungo il lato più lungo, poi ripiegare verso l'interno i margini in modo che il ripieno non scivoli fuori durante la cottura. Tagliare l'altra cipolla in spicchi lunghi quanto gli involtini. Infilare gli involtini in uno spiedino di legno, alternandoli con una foglia d'alloro e una foglia di cipolla. Mettere quattro involtini per ogni spiedino.

  4. Spennellare gli involtini con l'olio e passarli nel pan grattato. Grigliare gli spiedini per due minuti per lato. In alternativa, in mancanza di griglia, si possono cucinare in padella con un cucchiaio d'olio d'oliva o nel grill del forno a 180°.

About the Author

Crescendo in Emilia-Romagna, una regione rinomata per il Parmigiano, il prosciutto di Parma, le lasagne e la pasta ripiena, una parte predominante della mia infanzia l’ho trascorsa in cucina con mia nonna e mia mamma.
Fin dai miei primi anni di vita, ho avuto la consapevolezza che per loro cucinare esprimeva tutto il loro amore per la famiglia. Ricordo ancora con nostalgia quel tepore familiare, e ciò che mi manca di più è il mio pattugliamento attorno ai fornelli, attendendo l’occasione di rubare un boccone.