POLLO ALLA CACCIATORA

POLLO ALLA CACCIATORA

 

Il pollo alla cacciatora è uno di quei piatti semplici che ci confortano in una fredda giornata invernale, soprattutto se accompagnati da un bel purè di patate.

E’ un piatto meraviglioso, semplice ma ricco, che risulta in una salsa fantastica nella quale immergere tonnellate di pane. La scarpetta non è un rituale da compiersi in un ristorante, comunque la maggior parte di noi non resisterebbe alla tentazione. E’ quasi un obbligo morale, nessuno potrebbe sprecare un tale tesoro.

Con l’aggiunta di alcune variazioni, questo piatto toscano viene preparato e apprezzato in tutta Italia. Alcuni cuochi aggiungono olive e fanno la cacciatora “in bianco”,usando vino bianco e escludendo il pomodoro. Probabilmente questa versione “in rosso” ne è un’evoluzione. I pomodori apparirono sulle tavole dell’Italia centrale e settentrionale solo nella seconda metà del diciannovesimo secolo, quindi immagino che questa aggiunta sia stata fatta in un periodo relativamente recente.

Per la versione in bianco è sufficiente seguire la ricetta sostituendo il vino rosso con il bianco ed evitare di aggiungere ilpomodoro. Alcuni aggiungono anche olive denocciolate mezz’ora prima della fine della cottura.

La stessa ricetta è eccellente anche se si sostituisce il coniglio al pollo, dà sempre ottimi risultati.

Questo è uno di quei piatti che rappresenta al meglio la tradizione italiana: erbe mediterranee, verdure, vino. L’uso frequente del vino durante la cottura ci permette di usare meno grassi e mantenere succose le carni e i pesci. Allo stesso tempo esalta il sapore dei condimenti, permettendoci di ridurre l’uso del sale.

 

POLLO ALLA CACCIATORA

  • 1 pollo tagliato in pezzi piccoli
  • 1 cipolla piccola
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota piccola
  • 2 rametti di rosmarino
  • 3 foglie di salvia
  • 2 foglie d'alloro
  • 50 gr. pancetta
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • 3 cucchiai d'olio d'oliva
  1. Rosolare il pollo in in una casseruola antiaderente con l’olio. Quando le carni sono color rame, aggiungere le verdure del soffritto tritate, le erbe e la pancetta tagliata a cubetti. Lasciar cuocere a fuoco dolce e coprire con il coperchio.

  2. Far rosolare finchè le verdure sono dorate, poi aggiungere il vino rosso. A questo punto salare e pepare, il vino esalterà i sapori facendoci usare meno sale.

  3. Aspettare che il vino sia completamente evaporato prima di aggiungere il pomodoro. Far sobbollire per circa 2 ore, aggiungendo acqua o brodo se necessario.

 

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About the Author

Crescendo in Emilia-Romagna, una regione rinomata per il Parmigiano, il prosciutto di Parma, le lasagne e la pasta ripiena, una parte predominante della mia infanzia l’ho trascorsa in cucina con mia nonna e mia mamma.
Fin dai miei primi anni di vita, ho avuto la consapevolezza che per loro cucinare esprimeva tutto il loro amore per la famiglia. Ricordo ancora con nostalgia quel tepore familiare, e ciò che mi manca di più è il mio pattugliamento attorno ai fornelli, attendendo l’occasione di rubare un boccone.